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Paolo Barbisan: I Polittici e Tiziano

19 Luglio @ 0:00

Paolo Barbisan tratterà del polittico nell’arte veneziana che conserva più a lungo la sua struttura tradizionale rispetto alla Toscana, evolvendosi però in modo originale.

La bottega dei Vivarini ne domina la produzione a Murano, mentre la svolta arriva con Giovanni Bellini, che introduce un’unità spaziale e luminosa tra gli scomparti, fino a superare il modello tradizionale nel Trittico dei Frari (1488) grazie allo spazio unificato e alla tecnica a olio.

Nel Cinquecento anche Tiziano continua a realizzare polittici per soddisfare una committenza dal gusto conservatore, come dimostrano il celebre Polittico Averoldi di Brescia e quello della chiesa di Lentiai.

ll polittico nell’arte veneziana rappresenta un capitolo affascinante: una struttura tradizionale destinata a resistere molto più a lungo rispetto a Firenze o alla Toscana che si evolve in modo del tutto unico.

A Murano, la bottega di Antonio, Bartolomeo e Alvise Vivarini domina la produzione per decenni.

Il vero punto di svolta avviene con Giovanni Bellini che, pur mantenendo la struttura a scomparti separati nel Polittico di San Vincenzo Ferrer nella Basilica dei Santi Giovanni e Paolo inizia a superare la divisione attraverso un’unica fonte luminosa e orizzonte paesaggistico e nel Trittico dei Frari del 1488 innova questa tipologia, superandola di fatto, con l’introduzione dello spazio unificato dietro le figure sacre e del tonalismo della tecnica ad olio.

Anche in pieno Cinquecento Tiziano con la sua bottega non disdegnerà di produrre grandi opere d’arte in forma di polittico per rispondere al gusto di una committenza ancora attestata su un gusto conservatore.

Il celeberrimo polittico commissionato a Tiziano da Altobello Averoldi a Brescia, uno dei capolavori del maestro non è che il primo di altri disseminati nei territori della Serenissima, tra i quali anche il grande polittico della parrocchiale di Lentiai.

PAOLO BARBISAN, storico dell’arte, è docente di Storia dell’Arte Sacra e Tutela dei Beni Culturali Ecclesiastici presso lo Studio Teologico di Treviso-Vittorio Veneto, docente di Storia dell’Arte e Cristianesimo presso l’ISSR Giovanni Paolo I.

È Direttore dell’Ufficio Arte Sacra e Beni Culturali della Diocesi di Treviso ed è incaricato dei Beni Culturali e dell’Edilizia di Culto per la Conferenza Episcopale Triveneta.

Per informazioni: Tel. +39 0435 501674 – centrostudi@tizianovecellio.it

 

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19 Luglio
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