Giro delle cros

Giro delle cros

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INFORMAZIONI UTILI:

Partenza e arrivo: Chiesa di Norcen (510 m.s.l.m.)

Località attraversate: Trugno, Grip, Monegat, Salzena, Menegat, Orandei, Soladen, Cava, Valduna

Segnaletica: frecce direzionali blu e bianche con la scritta “Giro delle Cros”

Distanza: 8,1 km

Dislivello: 523 m

Tempo di percorrenza: ore 3.30

Periodo consigliato: percorribile tutto l’anno, ma preferibilmente in primavera per le fioriture del sottobosco e in autunno per i colori della vegetazione

Punti d’interesse: borgo e chiesa di Norcen, paesaggio di Trugno, scorci sulla Valle di Lamen, croci votive posizionate lungo il percorso, paesaggio di Soladen e dei Pradis, edifici rurali tipici

Note: è un itinerario di media durata e dislivello apprezzabile, che si snoda sul versante sinistro della Val Porcilla, tra Norcen ed il colle di Soladen. Il tracciato non presenta difficoltà, solo alcuni tratti ripidi e con fondo sconnesso.

Ci si trova in un ambiente naturale che esige rispetto:

  • Divieto di raccolta di fiori
  • Divieto di balneazione
  • No agli schiamazzi
  • Divieto di accensione fuochi
  • Non lasciare in giro rifiuti, ma gettali negli appositi spazi (anche i mozziconi di sigarette, i fazzolettini, le mascherine e il rifiuto umido)
  • I minori devono essere accompagnati
  • I cani devono essere tenuti al guinzaglio e le loro deiezioni raccolte
  • Non uscire dal sentiero
  • Non disturbare la fauna locale

Si suggerisce di informarsi tramite il sito dell’ARPAV su eventuali perturbazioni prima di intraprendere il percorso.

Questo itinerario, profondamente legato alla devozione popolare, è caratterizzato dalla presenza di croci votive in legno, che nel 1996 i volontari hanno posizionato nei punti ove queste sorgevano agli inizi del ‘900.

Si parte dalla chiesa di Norcen per scendere subito verso la piccola piazza del paese. Da qui si prosegue in salita, tenendo la destra e seguendo la strada asfaltata principale sino a giungere in località Trugno, ove subito sulla sinistra si imbocca un ripido sentiero che si snoda tra il bosco.

Terminato il sentiero, pochi metri più avanti troviamo la prima Croce che incontriamo lungo il percorso (loc. Cava). Si prosegue in falsopiano lungo la principale asfaltata fino a raggiungere un luogo aperto e ricco di prati punteggiati da casère (loc. Salchegn). La posizione è ottimale per scorgere il profilo della Monegheta, un caratteristico pinnacolo di roccia che si staglia tra le Vette.

La leggenda narra che, per scampare all’assedio di Feltre del 1509, una monaca si sia rifugiata sulle montagne ma, alla vista della città in fiamme, sia rimasta pietrificata dal dolore e dal rimorso di aver abbandonato il monastero e le compagne al triste destino. Terminati i prati di Salchegn e giunti al primo tornante, tenendo la destra e avanzando qualche decina di metri (breve deviazione), troviamo la seconda croce (loc. Boa del Cuc).

Ritornati sulla principale proseguiamo in salita e, facendo qualche curva, oltrepassiamo il nucleo di edifici rustici di Salzena, sempre in ambiente panoramico, arrivando in località Monegat. Lasciata la strada imbocchiamo sulla sinistra il sentiero che si snoda con una pendenza inizialmente accentuata, poi sempre più lieve, fino a raggiungere la radura dei Paradis.

Si svolta a destra e su strada prima sterrata poi asfaltata si arriva in una seconda radura (Pian dell’Albero) dove si può ammirare un faggio dal carattere monumentale. Si prosegue seguendo la cartellonistica su strada forestale sino a giungere al suggestivo colle di Soladen, in vista del Passo Croce d’Aune, del M. Coppolo e della Vallazza. Costeggiando il bosco alla nostra sinistra, ci dirigiamo verso la terza croce, quella di Soladen, visibile sulla sommità del colle. Qui possiamo sostare qualche minuto ed ammirare il paesaggio, prima di imboccare il sentiero che scende rapidamente nel bosco.

Compiuto un brusco tornante a sinistra, il percorso segue fedelmente il confine del Parco. Da qui si prosegue su strada asfaltata e, intersecata la rotabile che sale ai Paradis, si continua a scendere seguendo la segnaletica finché, superati due rustici sulla destra si arriva all’ultima croce che incontriamo nel nostro cammino (loc. Valerna). Seguendo la strada asfaltata si scende superando l’abitato di Valduna e si giunge alla chiesetta di Norcen, a pochi minuti dalla piazza.

APPROFONDIMENTO SU… La fauna c’è… ma non si vede

L’ambiente che ci circonda è popolato da numerosi animali selvatici, anche se spesso non ce ne accorgiamo. Molti di essi infatti sono attivi in prevalenza di notte oppure all’alba e al crepuscolo, mentre altri, particolarmente sensibili alla presenza umana, fuggono non appena avvertono il rischio di un incontro. Tra le specie che frequentano abitualmente questi luoghi vi è la poiana (Buteo buteo), che nel primo pomeriggio volteggia sicura sugli spazi aperti, a caccia di piccoli uccelli o mammiferi. Al contrario, il capriolo (Capreolus capreolus) si muove con molta cautela: lo possiamo immaginare mentre, alle prime luci del mattino, gusta un ciuffo d’erba fresca di rugiada. Ci sono poi creature tanto tranquille, quanto indifese, come gli anfibi, che è facile osservare, soprattutto in primavera. Nei dintorni di Soladen, le pozzanghere che si formano sui terreni impermeabili attraggono il rospo comune (Bufo bufo), che vi depone le uova in lunghi cordoni trasparenti, e il simpatico ululone dal ventre giallo (Bombina variegata), più piccolo e agile. Infine la presenza degli animali può essere scoperta, in ogni stagione, attraverso la “lettura” delle loro tracce.

Il cammino verso il colle di Soladen

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