Itinerario del Castel Lusa

Itinerario del Castel Lusa

Tra mulini, tesori d’arte e paesi d’altri tempi

INFORMAZIONI UTILI

Parcheggio: Villa Zugni Tauro de Mezzan

Lunghezza del percorso: 9,9 km

Dislivello: 172 m

Durata: mezza giornata

Stagione: tutte

Ci si trova in un ambiente naturale che esige rispetto:

  • Divieto di raccolta di fiori
  • Divieto di balneazione
  • No agli schiamazzi
  • Divieto di accensione fuochi
  • Non lasciare in giro rifiuti, ma gettali negli appositi spazi (anche i mozziconi di sigarette, i fazzolettini, le mascherine e il rifiuto umido)
  • I minori devono essere accompagnati
  • I cani devono essere tenuti al guinzaglio e le loro deiezioni raccolte
  • Non uscire dal sentiero
  • Non disturbare la fauna locale

Si suggerisce di informarsi tramite il sito dell’ARPAV su eventuali perturbazioni prima di intraprendere il percorso.

Scarpe sportive

Immerso in un antico paesaggio agrario con prati, filari di vite e noci vi è il suggestivo Castel Lusa.

Arroccato su un piccolo colle tra i torrenti Stien e Caorame, il castello era in origine inserito in un contesto di villaggi fortificati utilizzati per il controllo delle estrazioni metallifere. La struttura, legata alla famiglia feudale dei Lusa, è stata interessata da numerosi eventi sismici a seguito dei quali ha subito pesanti interventi di ristrutturazione da rendere quasi irriconoscibili le parti antiche dell’edificio, conferendogli un aspetto caratteristico della villa con ampio loggiato. Al suo interno, vi è anche un edificio sacro sorto accanto alle rovine di una precedente chiesa alto-medievale.

Oggi adibito ad abitazione privata, è raggiungibile attraverso un percorso panoramico che si snoda tra mulini cinquecenteschi, tesori d’arte e paesi che conservano ancora l’incanto di altri tempi, in particolare l’antica chiesa di San Marcello a Umin, il grande complesso di Villa Zugni Tauro De Mezzan a Grum. Quest’ultima, costruita nel Settecento e ampliata nel XIX secolo, ha un corpo principale ben equilibrato con il corpo padronale ed è caratterizzata da un ampio spazio erboso e una cancellata in ferro battuto ad opera dell’artista feltrino Carlo Rizzarda. Nel retro, infine, è possibile vedere la chiesetta privata di Santo Stefano e il Museo Agricolo.

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