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Woman Art Expo

1 Luglio @ 0:00 - 31 Ottobre @ 0:00

Mostra itinerante che si sviluppa tra Cortina d’Ampezzo, Lido di Venezia e Treviso. Mostra itinerante che si sviluppa tra Cortina d’Ampezzo, Lido di Venezia e Treviso.
Periodo: Luglio-Agosto-Settembre-Ottobre 2024

La rassegna nasce dalla collaborazione del Centro Studi Veneto Arte di Treviso e Arte Fiera Dolomiti. Come nella scorsa edizione vengono richiesti i patrocini della Regione Veneto, del Comune di Venezia, del Comune di Treviso, della Provincia di Treviso e della provincia di Belluno. Una mostra itinerante, nel segno delle Donna, che crea un ponte tra Venezia e le Dolomiti.
Con questa esposizione si vuole rivisitare un tema universale che è stato affrontato nei secoli in tutte le espressioni artistiche. All’interno del percorso espositivo troviamo artiste che propongono la loro ricerca personale nella scultura, nella pittura e nel design ed artisti che hanno affrontato e affrontano il tema femminile a seconda della loro sensibilità e della loro modalità di ricerca.

Come nelle precedenti edizioni, la mostra raccoglierà decine di artisti, sia affermati che giovani promettenti, sviluppandosi prima a Cortina, durante il periodo estivo. Poi al Lido, presso la biblioteca Hugo Pratt di Venezia, in concomitanza con la Mostra internazionale del Cinema, per chiudere a Treviso presso Barchessa Villa Quaglia.

“WOMAN, dal segno al colore, alla forma” per Serenella Minto, critica e storica dell’arte
La mostra d’arte dal titolo ” Woman, dal segno al colore, alla forma “, si propone di richiamare alla memoria alcuni aspetti del molteplice e variegato universo femminile. La mostra vuole mettere in evidenza soprattutto l’altruismo e l’umanità che caratterizzano il mondo femminile, e che si manifestano anche come energia e coraggio capaci di dare e ricevere amore fino ad affrontare, con il proprio corpo, anche la nascita di una nuova vita. Le paure e le incertezze che albergano nel profondo dell’animo femminile fatto di estrema sensibilità, timidezza e romanticismo sono elementi che tracciano una personalità dalle caratteristiche fragili e indifese, eppure, è proprio in quest’apparenza di debolezza che può albergare la forza che dà e che riceve amore, e che dà la vita.
Che cosa significa essere donna in questo inizio di nuovo millennio?
La domanda potrebbe dare origine a molte risposte legate sia all’identità fisica dell’essere umano e antropomorfico che contraddistingue l’immagine della donna, sia al concetto dell’essere donna nell’odierno mondo occidentale in cui noi europei viviamo. Oggi non è facile capire oltre a quali orizzonti possiamo guardare per cogliere il prossimo futuro che accompagnerà il destino della donna, ma possiamo usare due termini che ci aiuteranno a capire e tracciare un possibile identikit: Spiritualità e Amore. Sembrano parole troppo impegnative o addirittura abusate e logore, eppure se vogliamo vedere un prossimo futuro per tutte le donne bisogna ripartire da questo.
Spiritualità: ovvero, la ricerca di una visione della vita antitetica alla superficialità e all’effimero. Spiritualità non è solo misticismo ma anche arte, che vuol dire musica, danza, pittura e scultura ecc. quindi, per raggiungere questo obiettivo bisogna permettere alle giovani donne di coltivare ed esplorare il mondo creativo senza avere il timore di esercitare i propri interessi culturali come una forma di “eccentricità” slegata dalla quotidianità e realtà.
Amore: l’altro grande concetto trascendentale di cui l’immagine della donna è sempre stata imbevuta e che oggi è offuscato da significati che ne tolgono importanza come se fosse possibile creare delle categorie dell’amore diverse dal suo significato naturale di sentimento che coinvolge tutti i nostri sensi in un unisono armonico con la propria fisicità e quella altrui, comprendendo in esso anche l’amore per tutto il nostro habitat. L’amore è un sentimento che le donne – tutte le donne – imparano a riconoscere e ad adattare a molte, e a volte troppe, fasi della propria vita. L’amore ha sempre avuto bisogno per nascere e svilupparsi della sensibilità, delicatezza e capacità di sognare che caratterizzano l’umana natura femminile e, per far crescere il sentimento dell’amore, la donna ha utilizzato anche grinta ed energia, impegno, talento e, perché no, anche allegria.
Che cos’è la “libertà d’espressione” per una donna in Occidente?
In questa frase coesistono due parole che dovrebbero sintetizzare la cultura moderna occidentale e quindi la libertà come democrazia – dal greco démos (popolo) e cràtos (potere) che dovrebbe permettere a chiunque, e quindi anche a chi presenta temperamento dolce e poco combattivo a non essere sopraffatto da chi invece esibisce caratteri comportamentali più forti ed estroversi. In breve, per la donna la libertà d’espressione vuol dire avere la possibilità di esercitare il proprio pensiero ed esprimersi senza coercizioni o limitazioni derivanti anche dall’ambiente familiare. Eppure, la cultura individualista e conformista dell’odierna società, priva di obiettivi e ideali, non ha aiutato molto l’universo femminile a scegliere liberamente il proprio destino e continuiamo a sentir parlare di donne vittime di violenza domestica, di ingiustizie salariali e scarsa rappresentatività politica.

Dettagli

Inizio:
1 Luglio @ 0:00
Fine:
31 Ottobre @ 0:00
Tag Evento:

Organizzatore

Mostra itinerante che si sviluppa tra Cortina d’Ampezzo, Lido di Venezia e Treviso. Mostra itinerante che si sviluppa tra Cortina d’Ampezzo, Lido di Venezia e Treviso.
Periodo: Luglio-Agosto-Settembre-Ottobre 2024

La rassegna nasce dalla collaborazione del Centro Studi Veneto Arte di Treviso e Arte Fiera Dolomiti. Come nella scorsa edizione vengono richiesti i patrocini della Regione Veneto, del Comune di Venezia, del Comune di Treviso, della Provincia di Treviso e della provincia di Belluno. Una mostra itinerante, nel segno delle Donna, che crea un ponte tra Venezia e le Dolomiti.
Con questa esposizione si vuole rivisitare un tema universale che è stato affrontato nei secoli in tutte le espressioni artistiche. All’interno del percorso espositivo troviamo artiste che propongono la loro ricerca personale nella scultura, nella pittura e nel design ed artisti che hanno affrontato e affrontano il tema femminile a seconda della loro sensibilità e della loro modalità di ricerca.

Come nelle precedenti edizioni, la mostra raccoglierà decine di artisti, sia affermati che giovani promettenti, sviluppandosi prima a Cortina, durante il periodo estivo. Poi al Lido, presso la biblioteca Hugo Pratt di Venezia, in concomitanza con la Mostra internazionale del Cinema, per chiudere a Treviso presso Barchessa Villa Quaglia.

“WOMAN, dal segno al colore, alla forma” per Serenella Minto, critica e storica dell’arte
La mostra d’arte dal titolo ” Woman, dal segno al colore, alla forma “, si propone di richiamare alla memoria alcuni aspetti del molteplice e variegato universo femminile. La mostra vuole mettere in evidenza soprattutto l’altruismo e l’umanità che caratterizzano il mondo femminile, e che si manifestano anche come energia e coraggio capaci di dare e ricevere amore fino ad affrontare, con il proprio corpo, anche la nascita di una nuova vita. Le paure e le incertezze che albergano nel profondo dell’animo femminile fatto di estrema sensibilità, timidezza e romanticismo sono elementi che tracciano una personalità dalle caratteristiche fragili e indifese, eppure, è proprio in quest’apparenza di debolezza che può albergare la forza che dà e che riceve amore, e che dà la vita.
Che cosa significa essere donna in questo inizio di nuovo millennio?
La domanda potrebbe dare origine a molte risposte legate sia all’identità fisica dell’essere umano e antropomorfico che contraddistingue l’immagine della donna, sia al concetto dell’essere donna nell’odierno mondo occidentale in cui noi europei viviamo. Oggi non è facile capire oltre a quali orizzonti possiamo guardare per cogliere il prossimo futuro che accompagnerà il destino della donna, ma possiamo usare due termini che ci aiuteranno a capire e tracciare un possibile identikit: Spiritualità e Amore. Sembrano parole troppo impegnative o addirittura abusate e logore, eppure se vogliamo vedere un prossimo futuro per tutte le donne bisogna ripartire da questo.
Spiritualità: ovvero, la ricerca di una visione della vita antitetica alla superficialità e all’effimero. Spiritualità non è solo misticismo ma anche arte, che vuol dire musica, danza, pittura e scultura ecc. quindi, per raggiungere questo obiettivo bisogna permettere alle giovani donne di coltivare ed esplorare il mondo creativo senza avere il timore di esercitare i propri interessi culturali come una forma di “eccentricità” slegata dalla quotidianità e realtà.
Amore: l’altro grande concetto trascendentale di cui l’immagine della donna è sempre stata imbevuta e che oggi è offuscato da significati che ne tolgono importanza come se fosse possibile creare delle categorie dell’amore diverse dal suo significato naturale di sentimento che coinvolge tutti i nostri sensi in un unisono armonico con la propria fisicità e quella altrui, comprendendo in esso anche l’amore per tutto il nostro habitat. L’amore è un sentimento che le donne – tutte le donne – imparano a riconoscere e ad adattare a molte, e a volte troppe, fasi della propria vita. L’amore ha sempre avuto bisogno per nascere e svilupparsi della sensibilità, delicatezza e capacità di sognare che caratterizzano l’umana natura femminile e, per far crescere il sentimento dell’amore, la donna ha utilizzato anche grinta ed energia, impegno, talento e, perché no, anche allegria.
Che cos’è la “libertà d’espressione” per una donna in Occidente?
In questa frase coesistono due parole che dovrebbero sintetizzare la cultura moderna occidentale e quindi la libertà come democrazia – dal greco démos (popolo) e cràtos (potere) che dovrebbe permettere a chiunque, e quindi anche a chi presenta temperamento dolce e poco combattivo a non essere sopraffatto da chi invece esibisce caratteri comportamentali più forti ed estroversi. In breve, per la donna la libertà d’espressione vuol dire avere la possibilità di esercitare il proprio pensiero ed esprimersi senza coercizioni o limitazioni derivanti anche dall’ambiente familiare. Eppure, la cultura individualista e conformista dell’odierna società, priva di obiettivi e ideali, non ha aiutato molto l’universo femminile a scegliere liberamente il proprio destino e continuiamo a sentir parlare di donne vittime di violenza domestica, di ingiustizie salariali e scarsa rappresentatività politica.

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Inizio:
1 Luglio @ 0:00
Fine:
31 Ottobre @ 0:00
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