La Chiesa di San Gottardo e Santa Maria Maddalena a Follo, risale al XV secolo: sulla facciata Ovest dell’edificio, infatti, è ben leggibile la data 1477 die 19 iulii Il toponimo della frazione richiama l’antica attività di follatura della lana praticata dagli abitanti di questa località. All’interno sulla sinistra si trova una bellissima teoria di 8 Santi affrescati nel XV secolo da un artista noto come il ”Maestro di Fol”, riconoscibile per il delineo preciso delle figure tracciato a pennello scuro, per la resa calligrafica dei numerosi dettagli e per l’effetto scarno e quasi rude dei volti. Nel ciclo di affreschi sono riconoscibili ovviamente San Gottardo e Santa Maddalena, titolari della chiesetta. Si distingue un Cristo grondante sangue che esprime un’intensa drammaticità. San Gottardo è visibile anche sul pregevole paliotto del 1748. Dopo aver ammirato le pitture, uscendo sovvermatevi e puntate lo sguardo alla vostra sinistra: una particolarità di questa Chiesa è la presenza delle tante grucce donate come ex voto da pellegrini e malati che erano stati risanati per intercessione del santo vescovo Enigmatica è la decorazione sull’architrave del portale in cui sono visibili un compasso, delle squadre, una sega, un uccello e delle tenaglie, elementi che fanno pensare a un manufatto di reimpiego. La chiesetta è attorniata da un muretto di recinzione e durante la tarda estate potete ammirare la meravigliosa fioritura di un antico Aster. Di fornte alla chiesetta, dal lato opposto della strada, è visibile tuttora un antico lavatoio. Presso l’abitato di Nave esistevano già in epoca romana un porto e un traghetto che consentivano l’attraversaento del Piave congiungendo, attreverso il passo di Praderadego, la pianura veneta con la Valbelluna; a questo ruolo di transito si deve forse l’approdo della devozione a sant’Osvaldo di Northmbria cui la chiesa è dedicata.
IndirizzoChiesa del Follo
Chiesa del Follo, Via Follo, 32026 Mel di Borgo Valbelluna (BL)