Monte Serva

Monte Serva

L’itinerario proposto, anche se più impegnativo e faticoso della via normale di accesso alla cima (e qui usata per la discesa), è più gratificante sia dal punto di vista dei panorami che per la scarsa frequentazione che favorisce incontri con la fauna selvatica.

Si lascia la macchina al Cargador, al termine della strada asfaltata, e si prosegue per la carrareccia fino ad una radura dove si prende un evidente sentiero a sinistra. Dopo una lunga traversata verso sinistra ed alcune strette curve si arriva in un tratto meno ripido e con una lunga traversata in salita verso destra si raggiunge la lunga ed evidente cresta che si seguirà fino in cima in direzione Nord.

Dopo un primo tratto largo e poco ripido con varie tracce, il sentiero si fa ripido ed evidente fino a spianare. Si attraversa a destra nei pressi di una pozza recintata ed in leggera salita si raggiunge il sentiero normale che si segue per un centinaio di metri fino a dove svolta decisamente a sinistra (quota 1620). Qui lo si abbandona, continuando per i prati sempre in leggera salita verso destra in direzione della evidente cresta che viene raggiunta percorrendo negli ultimi metri il vecchio sentiero che scende dalla casera Pian dei Fioc verso Anties (Ponte nelle Alpi).

Si sale per il filo di cresta con splendida vista sull’Alpago superando all’inizio qualche tratto ripido e stretto e successivamente per percorso più libero. Al suo termine si attraversa per tracce evidenti verso sinistra e con qualche curva si raggiunge la cima dei Tre Mas-ci con splendida vista a 360 gradi. Si attraversa agevolmente per la cresta, prima in discesa poi in salita raggiungendo la croce della cima del monte Serva.

Per il ritorno si percorre il sentiero normale con l’unica variante del “sentiero panoramico” perché meno monotono del sentiero classico.

Consiglio dell’autore: la via di salita si svolge in gran parte su un percorso poco frequentato anche se con tracce di passaggio per cui è opportuno controllarne l’esattezza con una certa frequenza sul gps.

Offre emozionanti panorami sulla Valbelluna e possibili incontri con la fauna selvatica

Abbigliamento adatto al trekking

INFORMAZIONI UTILI

Parcheggio: Parcheggio “Cargador”

Lunghezza del percorso: 9,5 km

Dislivello: 1.103 m

Durata: intera giornata

Stagione: primavera e autunno

Ci si trova in un ambiente naturale che esige rispetto:

  • Divieto di raccolta di fiori
  • Divieto di balneazione
  • No agli schiamazzi
  • Divieto di accensione fuochi
  • Non lasciare in giro rifiuti, ma gettali negli appositi spazi (anche i mozziconi di sigarette, i fazzolettini, le mascherine e il rifiuto umido)
  • I minori devono essere accompagnati
  • I cani devono essere tenuti al guinzaglio e le loro deiezioni raccolte
  • Non uscire dal sentiero
  • Non disturbare la fauna locale

Si suggerisce di informarsi tramite il sito dell’ARPAV su eventuali perturbazioni prima di intraprendere il percorso.

Difficile

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