Sulle tracce della storia
L’altopiano di Lamon custodisce uno dei tratti più spettacolari e suggestivi dell’antica Via Claudia Augusta, l’arteria imperiale che un tempo collegava il cuore di Roma alle “mai dome” terre germaniche. Qui, il passaggio si svela come un mosaico di assoluto pregio: un susseguirsi ininterrotto di nuclei abitati, prati verdi e coltivazioni, protetti con discrezione dal maestoso Colle di San Pietro.
Il percorso inizia risalendo dal torrente Cismon verso l’altopiano. Il tracciato, trasformato un tempo in una caratteristica mulattiera, punta dritto verso il Colle di San Pietro. E’ un luogo denso di memoria: dove oggi sorge la chiesa dedicata al Santo, un tempo svettava un castello romano. A testimonianza di quel glorioso passato, il terreno ha restituito negli anni tesori preziosi, tra monete imperiali e oggetti d’uso quotidiano delle legioni.
Proseguendo verso la località Rugna, l’itinerario scende dolcemente verso il Rio Stalena. Qui si incontra il Ponte Romano, un complesso architettonico di notevole valore recentemente restaurato. Immerso in un contesto naturale di rara bellezza, il ponte evoca il passaggio ritmato dei soldati romani all’apice dell’età imperiale, offrendo al visitatore un legame diretto e tangibile con la storia.
Si rientra poi per le località Pezzè e Sala fino a ritornare al centro del Paese.
Percorrere oggi questa strada non è solo un’escursione naturalistica, ma un atto di memoria che permette di calpestare le stesse pietre che videro il passaggio della civilità che plasmò l’Europa.
INFORMAZIONI UTILI
Partenza e arrivo: piazza di Lamon (BL)
Lunghezza del percorso: 4 km
Dislivello: 80 m
Durata: ore 2-3
Difficoltà: media
Attrezzatura consigliata: scarpe da trekking
Ci si trova in un ambiente naturale che esige rispetto:
- Divieto di raccolta di fiori
- Divieto di balneazione
- No agli schiamazzi
- Divieto di accensione fuochi
- Non lasciare in giro rifiuti, ma gettali negli appositi spazi (anche i mozziconi di sigarette, i fazzolettini, le mascherine e il rifiuto umido)
- I minori devono essere accompagnati
- I cani devono essere tenuti al guinzaglio e le loro deiezioni raccolte
- Non uscire dal sentiero
- Non disturbare la fauna locale
Si suggerisce di informarsi tramite il sito dell’ARPAV su eventuali perturbazioni prima di intraprendere il percorso.
IndirizzoMail: feltrino@dolomitiprealpi.it
Website: www.dolomitiprealpi.it