Il canyoning, o torrentismo, è un esperienza meravigliosa. Un attività in cui si discendono a piedi valli profonde e minerali plasmate nel corso dei millenni dalla potenza delle acque.


Nel canyoning si aprirà un mondo tanto meraviglioso quanto inaspettato: cascate fragorose, strettoie rocciose, pozze smeraldine, giochi di luce… Un mondo paradisiaco dove la presenza umana non è percettibile, e dove ogni curva del torrente riserva una sorpresa.
Nella discesa potremmo, previa valutazione, tuffarci in profonde pozze, o lasciarci scivolare lungo i “toboga”, gli scivoli naturali che l’acqua ha creato tra una vasca e l’altra. Qualora ci fossero cascate troppo alte o impossibili da saltare, utilizzeremo corde ed imbraco per calarci a lato di queste. Una muta e dei calzari in neoprene da 5 mm isoleranno per tutta la discesa il nostro corpo dal freddo.


La fortuna che pochi sanno, per noi, è che le montagne dietro casa racchiudono tra i canyon più belli delle Alpi ed, in taluni casi d’Europa. Canyon come la "Val Noana”, il “Zemola” la facile quanto spettacolare “Val Maor” a Mel, o l’inaspettata successione di tuffi della val Maggiore in Nevegal sono conosciuti ben oltre confine dagli appassionati del genere.  

E’ un attività rivolta a tutti. Basta avere un minimo di confidenza con l’acqua. Nei canyon “classici” nessun tuffo è obbligatorio.
Attrezzatura: tecnica fornita dalle Guide Alpine.
Cosa portare: per l'attività nel canyon scarpe da ginnastica da poter bagnare (no scarpe troppo vecchie), costume già indossato, lenti a contatto se con marcati problemi di vista, se in possesso meglietta intima tecnica (no cotone), sorrisi, voglia di divertirvi!!
Da avere a fine canyon uno zainetto con cambio intimo, asciugamano, borsa di nylon per il vestiario bagnato, scarpe asciutte. Il prezzo comprende accompagnamento Guida Alpina, casco, imbraco, muta e calzari in neoprene,
giubbino di galleggiamento, materiale collettivo.