Il versante meridionale del Massiccio del Grappa accoglie la Valle di Schievenin, una stretta e selvaggia gola di rilevanza naturalistica e storica. Ricca di sorgenti e ruscelli, suggestive pareti di roccia calcarea e grotte carsiche, la valle presenta sentieri dalla vegetazione incontaminata, in cui frequenti sono gli incontri con la fauna selvatica, le tracce della prima Guerra Mondiale e numerose significative testimonianze per la lettura della storia del territorio.
In questa cornice, il sacerdote di Schievenin don Vittorio Vedova fondò il museo naturalistico che espone reperti e donazioni dei tanti emigranti della zona sparsi in tutto il mondo.
Successivamente il museo diventò una sezione staccata del Museo di Storia Naturale e Archeologia di Montebelluna e si arricchì di esemplari di fauna locale. La sezione naturalistica, di recente ristrutturazione, ha come obiettivo far conoscere gli aspetti geologici ed ecologici della valle e valorizzare, attraverso l’esposizione di significative donazioni, l’amore degli abitanti di Schievenin per la loro terra.