Il Fiume Sacro alla Patria, il Piave, venne chiamato così in virtù degli avvenimenti storici accaduti sulle sue sponde durante la Prima Guerra Mondiale. Fu teatro dei più sanguinosi scontri della Grande Guerra.
Ma il Piave, tradizionalmente la Piave per i bellunesi, è anche ricco di storie e leggende, fu anche grazie ad esso che fu possibile costruire Venezia. Gli zattieri facevano scivolare lungo il corso del fiume, che attraversa tutta la Valbelluna, i tronchi tagliati nei boschi di alta quota e destinati alla costruzione dei nobili palazzi veneziani.
E’ ricco di flora e fauna, e sulle sue rive è possibile scorgere caprioli, fagiani, lepri, rospi e una grande varietà di uccelli che si fermano ad abbeverarsi.
Soprattutto d’estate viene molto utilizzato anche dai bagnanti locali e dai turisti, che approfittano dei larghi argini per prendere il sole e fuggire dalla calura bagnandosi nelle fresche acque.