Questo formaggio è tipico della provincia, era consumato soprattutto dai malgari che unito alla polenta costituiva il piatto unico di una cucina povera ma genuina.
Per realizzare lo schiz si utilizza la cagliata del latte appena munto, e questo particolare nome viene fatto risalire all’abitudine che i malgari avevano di recuperare i residui di cagliata che “schizzavano” fuori dalle fascere durante la fase di formatura, in dialetto locale “schizar”.
Si tratta di un prodotto antico, ma che negli ultimi decenni è stato rivalutato e apprezzato, grazie al suo gusto particolare e anche per la sua semplice preparazione.

Consigli:
Lo schiz si abbina benissimo con la polenta, ma può essere utilizzato anche per la preparazione dei dolci come la ciambella con Schiz e pere, oppure con la pasta, eccellenti sono le tagliatelle con lo schiz e la rucola.

Certificazioni:
Prodotto Agroalimentare Tradizionale P.A.T.

Negozio:
www.dolomitiprealpi.com