Avventurarsi “in cresta” è un’esperienza da provare per vivere appieno “l’anima verde” della vacanza nella montagna veneta soprattutto su due ruote!

Nei pressi di Mel, scendendo una ripida valle si incontra il Castello di Zumelle, il meglio conservato dell'intera Valbelluna. - Foto di N. Francescon

Tra gli itinerari panoramici più emozionanti da vivere in sella alla vostra e-bike segnaliamo un percorso da intraprendere in giornata che conduce tra pascoli e strade carraie, con qualche tratto boscoso, da Malga Garda fino a Malga Canidi.

I più allenati possono partire da Lentiai, fronte la chiesa arcipretale, monumento nazionale il cui soffitto a cassettoni è di Cesare Vecellio. Da qui inizia la salita - in buona parte asfaltata fino a località Col d’Artent - che porta ai m. 1300 di malga Garda.
In questo tratto, vicino a Colderù, terra di vigneti “eroici”, si può cogliere anche una particolare “mostra a cielo aperto” incontrando l’arte e il sacro dei capitelli affrescati.
Arrivati a malga Garda – o proseguendo per circa 6 km fino a malga Mariech -  si può degustare qualche piatto locale e approfittare delle torrette di ricarica. Il prosieguo è di vari sali scendi fino a uno scollinamento che porta a rifugio Posa Puner. Si prosegue quindi sempre su sterrato fino a malga Canidi e per poi terminare il giro al passo Praderadego.
Se non si desidera usufruire dello shuttle-bike, si può finire in bellezza chiudendo il percorso ad “anello” tornando verso Lentiai o facendo un’ulteriore tappa in uno dei “Borghi più belli d’Italia”, Mel di Borgo Valbelluna.

Panorama, risalendo il sentiero delle creste, in Nevegal, sulla conca alpagota - Foto di C. Timpone

Per chi è alla ricerca del panorama mozzafiato per una foto indimenticabile, immancabile è un giro nel sentiero n.13 denominato “delle creste” in Nevegal, una montagna facile a pochi chilometri da Belluno che dall’alto regala scorci su Alpago, Valbelluna, Dolomiti e Venezia.

Si parte ad altezza 1400 m. e si prosegue seguendo una strada pastorale  fino al Rifugio Visentin nell’omonimo colle che si trova a 1765 m.
Lungo il percorso si incontrano il Giardino Botanico delle Alpi Orientali sito sul Monte Faverghera e la terrazza panoramica UNESCO, luogo perfetto da dove ammirare le splendide “montagne di Venezia”, le Dolomiti e scattarsi un selfie-ricordo.

Architettura rurale tipica del Monte Grappa: il Fojarol con il suo tetto in faggio. - Foto archivio Consorzio turistico Dolomiti Prealpi

Giro adatto a tutti perché sviluppato tra asfalto e mulattiere e perfetto per l’e-bike è quello che, nel basso-Feltrino, conduce sul monte Grappa da malga Doch a Fontana Secca.

Questo itinerario permette di fare sano sport all’aria aperta e riscoprire luoghi che hanno segnato momenti decisivi della storia internazionale. L’invito, qui, è anche quello di assaggiare i gusti tipici di questo territorio che si sta candidando al riconoscimento di Biosfera MAB UNESCO dove potrete degustare il formaggio Morlacco o Bastardo del Grappa e scoprire un tipo di architettura rurale unico al mondo, il Fojarol, con il tipico tetto in foglie e ramoscelli di faggio.

Salita da Croce d'Aune verso il Rifugio Dal Piaz - Foto archivio Consorzio turistico Dolomiti Prealpi

Percorso decisamente più “adrenalinico” e adatto ai più esperti, è infine quello che sale verso le Vette Feltrine e passa per Croce d’Aune, il passo che rappresenta una tra le eroiche salite della leggenda del Giro d’Italia, dedicata a Tullio Campagnolo.

Il tratto su strada è oggi attraversato anche dalla Sportful Dolomiti Race, una delle Gran Fondo più dure d’Europa che richiama grandi campioni internazionali a sfidarsi in pedalata tra le Dolomiti.
Il percorso che conduce al Rifugio Dal Piaz, sentinella nel Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi è abbastanza impervio e conta circa 1000 metri di dislivello positivo: una fatica che rimane ancora per pochi e che vale la pena affrontare solo se adeguatamente pronti, ma ripagata dal gusto tipico e dalla vista spettacolare su un patrimonio naturale unico al mondo!