La primavera nel cuore della Valbelluna è un trionfo di coloridi profumi e suggestioni. Una stagione che quest’anno attendiamo con una trepidazione ancora maggiore, per poter godere all'aperto di panorami mozzafiato e di una giornata di sole in completa sicurezza tra le Dolomiti.

Con i primi caldi la natura sboccia in tutto il suo splendore e basta ammirare da vicino un timido bocciolo per ritrovare la pace dei sensi e vivere la meraviglia. Come in un quadro di Van Gogh il tripudio di colori che tingono i prati è vario e stupefacente.

E poi, chi ama i fiori lo sa: 365 giorni di attesa, cure, attenzioni, per qualche settimana di splendore! Ecco perché oggi ti proponiamo 4 facili luoghi da raggiungere nel cuore delle Prealpi bellunesi, abbinati ad altrettante fioriture stagionali, assolutamente da non perdere per vivere al 100% l'emozione autentica della Primavera.

# 1 - Il principe bianco della Valbelluna


Sembrano campanellini che trillano al vento, ma anziché spargere suono, contaminano di dolce profumo l'aria che li circonda.

E' il "principe bianco", il narciso, protagonista indiscusso dell'inizio primavera.
Puoi fargli visita e fermarti al suo cospetto in Pian di Coltura, a Lentiai di Borgo Valbelluna, percorrendo l' omonimo anello facile ed adatto a tutti che tra malghe e mulattiere è perfetto per chi ama camminare con i bastoncini o scoprire la monatagna in e-bike.

Meno conosciuto ma ulteriormente affascinante è la timida fioritura nei pressi di Malga Doch, ad Alano di Piave, salendo il Monte Grappa.

# 2 - I papaveri nelle distese d'orzo dolomitico


Una tavolozza verde e rossa: colori contrastanti e decisi al cospetto delle montagne blu.

L'entroterra della Valbelluna a inizio giugno regala una sorpresa effimera, che dura giusto il tempo dello stupore: la fioritura dei papaveri nelle distese d'orzo, principale ingrediente della birra delle Dolomiti.

Dove ammirarlo? Parti per un viaggio on the road: esplorando la zona pedemontana tra Toschian di Cesiomaggiore, Foen di Feltre o Villa di Pria a Santa Giustina.

# 3 - I pascoli del Monte Avena


Il Monte Avena cambia volto in ogni stagione: tra viola e bianco, i pascoli che d'estate sono la "casa" di animali e il pendio perfetto per gli amanti del volo libero, in primavera si risvegliano colorando i prati.

Al cospetto di un patrimonio UNESCO, quale quello delle Vette Feltrine, e con lo sguardo sull'intera vallata del Piave, i paesaggi sono suggestivi e da vivere tra strade carraie di facile percorrenza e punti panoramici senza eguali.

Non dimenticare la macchina fotografica per immortalare la bellezza e portare con te il ricordo di questo balcone panoramico dalle mille sfumature!

# 4 - Il giardino delle rose antiche a Seravella

Sono più di 300 le piante che compongono il roseto del Museo Etnografico della Provincia di Belluno e del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi. Molte provengono da paesi lontani, alcune sono sopravvissute alla tragedia del Vajont ed è incredibile perchè tutte hanno una storia unica e speciale da raccontare.

L’autenticità di questo antico giardino consiste proprio nel fatto che nessun "roser" è stato acquistato: alcuni erano già presenti nella villa, altri provengono da diverse località del Bellunese; altri ancora sono legati a vicende di emigrazione e ritorno.

Maggio è decisamente il momento migliore per conoscere di più di questa meravigliosa fioritura, con eventi dedicati proprio all'esplosione della rosa nel giardino del museo.

Ogni angolo un colore! Sfoglia la galleria e scopri le mille sfumature della Valbelluna, la "valle splendente" tra le Dolomiti e le Prealpi bellunesi!