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Lagrime di Stelle – La via al Santuario

10 Agosto 2023 @ 0:00

La via al Santuario. Itinerario musicale. poetico e di conoscenza

Cantar alle viole nella notte di San Lorenzo

InUnum ensemble

All’alba del Rinascimento si fa largo una nuova sensibilità, che da finalmente spazio all’io del poeta-musico.

La spinta ad emergere della propria interiorità si avvale della cantabilissima lingua italiana, che tra il Quattro e il Cinquecento ha raggiunto piena maturità espressiva; ma fa leva anche sull’uso di strumenti musicali in grado di competere con la voce cantante, in particolare la viola da gamba.

Strumento ad arco di importazione spagnola, ha una fonica spiccatamente armonica, il che significa, quanto al suono, spessore, profondità, pastosità.

Cantare alla viola diventa prassi se non per grandi numeri, tuttavia particolarmente apprezzata, sia nella soluzione dell’intonare versi di carattere epico, leggendario, narrativo, improvvisando armonie e passaggi per sottolineare i contenuti e gli stati d’animo insiti nel testo sia, realizzando una composizione polifonica di tipo frottolistico o madrigalistico, nel suonare una parte e cantarne un’altra, insieme ad altre voci o strumenti sempre ad arco.

Tale modo di far musica rappresentò certamente, per almeno un secolo, un modo stimolante di condividere insieme momenti creativi di intrattenimento ma anche di apprendere con lo strumento e la voce insieme, per elevarsi al modo del cantore Orfeo che, mitico semi-dio greco, impersonificò nuovamente durante il Rinascimento la figura della creatura umana compiuta in sé, pienamente realizzata nel rispondere al riflesso musico.

Tale immagine fu davvero avvincente, in particolare con il rapido sviluppo dello strumento ad arco che avvenne al tempo, ideale anche nell’accompagnare il canto; e lo fu a tal punto che permise ai poeti e musici del tempo di aprire il cuore nell’esprimere attese, speranze e disillusioni, amori e passioni, su un fondale che talora sa di melanconia talaltra di gioco, altre volte ancora di sofferta amara solitudine.

In ogni caso, musica e poesia specchio dell’animo umano.

Ingresso libero offerta consapevole

Informazioni/prenotazioni:

claviere@alice.it 

cell. 340 212 2409

Dettagli

Data:
10 Agosto 2023
Ora:
0:00
Tag Evento:

Organizzatore

La via al Santuario. Itinerario musicale. poetico e di conoscenza

Cantar alle viole nella notte di San Lorenzo

InUnum ensemble

All’alba del Rinascimento si fa largo una nuova sensibilità, che da finalmente spazio all’io del poeta-musico.

La spinta ad emergere della propria interiorità si avvale della cantabilissima lingua italiana, che tra il Quattro e il Cinquecento ha raggiunto piena maturità espressiva; ma fa leva anche sull’uso di strumenti musicali in grado di competere con la voce cantante, in particolare la viola da gamba.

Strumento ad arco di importazione spagnola, ha una fonica spiccatamente armonica, il che significa, quanto al suono, spessore, profondità, pastosità.

Cantare alla viola diventa prassi se non per grandi numeri, tuttavia particolarmente apprezzata, sia nella soluzione dell’intonare versi di carattere epico, leggendario, narrativo, improvvisando armonie e passaggi per sottolineare i contenuti e gli stati d’animo insiti nel testo sia, realizzando una composizione polifonica di tipo frottolistico o madrigalistico, nel suonare una parte e cantarne un’altra, insieme ad altre voci o strumenti sempre ad arco.

Tale modo di far musica rappresentò certamente, per almeno un secolo, un modo stimolante di condividere insieme momenti creativi di intrattenimento ma anche di apprendere con lo strumento e la voce insieme, per elevarsi al modo del cantore Orfeo che, mitico semi-dio greco, impersonificò nuovamente durante il Rinascimento la figura della creatura umana compiuta in sé, pienamente realizzata nel rispondere al riflesso musico.

Tale immagine fu davvero avvincente, in particolare con il rapido sviluppo dello strumento ad arco che avvenne al tempo, ideale anche nell’accompagnare il canto; e lo fu a tal punto che permise ai poeti e musici del tempo di aprire il cuore nell’esprimere attese, speranze e disillusioni, amori e passioni, su un fondale che talora sa di melanconia talaltra di gioco, altre volte ancora di sofferta amara solitudine.

In ogni caso, musica e poesia specchio dell’animo umano.

Ingresso libero offerta consapevole

Informazioni/prenotazioni:

claviere@alice.it 

cell. 340 212 2409

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Data:
10 Agosto 2023
Ora:
0:00
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