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Concerto per la Memoria. L’chaim /Alla vita.

30 Gennaio @ 0:00

Concerto per la Memoria.

Delilah Gutman voce, pianoforte ed elettronica, Filippo Dionigi clarinetti e sax, Simone Zanchini fisarmonica.

Per il Giorno della Memoria, il Circolo Culturale Bellunese presenta a Belluno un importante evento: “L’chaim/Alla vita”, un viaggio nelle radici e nell’identità ebraiche, attraverso la parola e la tradizione di canti yemeniti, sefarditi e klezmer.

Protagonisti dell’evento, tre artisti e autori: Delilah Gutman voce, pianoforte ed elettronica, Filippo Dionigi clarinetti e sax e Simone Zanchini fisarmonica.

L’evento si svolge in collaborazione con Fondazione Società Bellunese, Circolo Cultura e Stampa e Isbrec, Istituto Storico Bellunese della Resistenza e dell’Età Contemporanea.

L’esilio, le persecuzioni e le sofferenze di un popolo suscitano la ricerca di una continuità storica, ma un popolo, come ci insegna Yosef Hajim Yerushalmi, “dimentica” quando la generazione che ora possiede il passato non lo trasmette alla successiva, poiché «un popolo non può mai dimenticare ciò che in primo luogo non ha mai ricevuto».

Ecco che la memoria, allora, può trasformarsi in un potente strumento di conoscenza e di responsabilità, dove “ricordare” è anche “agire” (in ebraico la parola davar significa parola, logos, ma anche azione e cosa), come il racconto intrecciato al percorso musicale di “L’chaim /Alla vita”. “L’chaim /Alla vita” esplora attraverso la parola e la tradizione di canti yemeniti, sefarditi e klezmer – dall’antichità ad oggi, in duemilasettecento anni di storia attraverso la lingua ebraica, giudaico-spagnola, giudaico-tedesca (yiddish) e altre ancora – e narra l’urgenza di confrontarci con il tema della memoria e della sua autentica comunicazione, nella contemporaneità.

E lo fa attraverso i canti e le parole di vita, in una ricerca sonora e musicale che manifesta un repertorio dove nella musica la tradizione abita il presente e genera nuovi canti.

Di origine italoamericana, Delilah Gutman è nata a Madrid e vive tra Rimini e Milano, dove ha fondato con Rephael Negri il Centro Studi di Musica Ebraica “ITalya” presso il Beth Shlomo.

Pianista e cantante, svolge attività solistica e cameristica.

Come compositrice, conta più di cento prime assolute, in Italia e all’estero, oltre a trasmissioni radio, e diverse incisioni discografiche.

Nel 2012 è stata insignita “Ambasciatrice dell’amicizia Israele-Italia.”

Clarinettista e sassofonista, Filippo Dionigi è dedito alla ricerca musicale con un percorso di ampio repertorio, dalla musica colta a quella popolare, dalla musica jazz alla contemporanea.

Fondatore del “Mirò Saxophone Quartet”, si esibisce in importanti rassegne, festival e trasmissioni televisive, in Italia e all’estero, e con orchestre sinfoniche, big band, ensemble, compagnie teatrali e di musicals.

Fisarmonicista tra i più interessanti e innovativi del panorama internazionale, Simone Zanchini muove la sua ricerca tra musica contemporanea, acustica ed elettronica, sperimentazione sonora, contaminazioni extra colte, senza dimenticare la tradizione, con un personalissimo approccio alla materia improvvisativa.

Suona nei maggiori festival e rassegne, in Italia e all’estero, e collabora stabilmente con i Solisti dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano.

Con Don’t try this anywhere ha vinto il premio “Orpheus Award 2016” come miglior album dell’anno in Italia.

Tutte le informazioni, biglietti e tesseramento 2024, le note di sala complete in PDF e i concerti della stagione, su belcircolo.org

Dettagli

Data:
30 Gennaio
Ora:
0:00
Tag Evento:

Organizzatore

Concerto per la Memoria.

Delilah Gutman voce, pianoforte ed elettronica, Filippo Dionigi clarinetti e sax, Simone Zanchini fisarmonica.

Per il Giorno della Memoria, il Circolo Culturale Bellunese presenta a Belluno un importante evento: “L’chaim/Alla vita”, un viaggio nelle radici e nell’identità ebraiche, attraverso la parola e la tradizione di canti yemeniti, sefarditi e klezmer.

Protagonisti dell’evento, tre artisti e autori: Delilah Gutman voce, pianoforte ed elettronica, Filippo Dionigi clarinetti e sax e Simone Zanchini fisarmonica.

L’evento si svolge in collaborazione con Fondazione Società Bellunese, Circolo Cultura e Stampa e Isbrec, Istituto Storico Bellunese della Resistenza e dell’Età Contemporanea.

L’esilio, le persecuzioni e le sofferenze di un popolo suscitano la ricerca di una continuità storica, ma un popolo, come ci insegna Yosef Hajim Yerushalmi, “dimentica” quando la generazione che ora possiede il passato non lo trasmette alla successiva, poiché «un popolo non può mai dimenticare ciò che in primo luogo non ha mai ricevuto».

Ecco che la memoria, allora, può trasformarsi in un potente strumento di conoscenza e di responsabilità, dove “ricordare” è anche “agire” (in ebraico la parola davar significa parola, logos, ma anche azione e cosa), come il racconto intrecciato al percorso musicale di “L’chaim /Alla vita”. “L’chaim /Alla vita” esplora attraverso la parola e la tradizione di canti yemeniti, sefarditi e klezmer – dall’antichità ad oggi, in duemilasettecento anni di storia attraverso la lingua ebraica, giudaico-spagnola, giudaico-tedesca (yiddish) e altre ancora – e narra l’urgenza di confrontarci con il tema della memoria e della sua autentica comunicazione, nella contemporaneità.

E lo fa attraverso i canti e le parole di vita, in una ricerca sonora e musicale che manifesta un repertorio dove nella musica la tradizione abita il presente e genera nuovi canti.

Di origine italoamericana, Delilah Gutman è nata a Madrid e vive tra Rimini e Milano, dove ha fondato con Rephael Negri il Centro Studi di Musica Ebraica “ITalya” presso il Beth Shlomo.

Pianista e cantante, svolge attività solistica e cameristica.

Come compositrice, conta più di cento prime assolute, in Italia e all’estero, oltre a trasmissioni radio, e diverse incisioni discografiche.

Nel 2012 è stata insignita “Ambasciatrice dell’amicizia Israele-Italia.”

Clarinettista e sassofonista, Filippo Dionigi è dedito alla ricerca musicale con un percorso di ampio repertorio, dalla musica colta a quella popolare, dalla musica jazz alla contemporanea.

Fondatore del “Mirò Saxophone Quartet”, si esibisce in importanti rassegne, festival e trasmissioni televisive, in Italia e all’estero, e con orchestre sinfoniche, big band, ensemble, compagnie teatrali e di musicals.

Fisarmonicista tra i più interessanti e innovativi del panorama internazionale, Simone Zanchini muove la sua ricerca tra musica contemporanea, acustica ed elettronica, sperimentazione sonora, contaminazioni extra colte, senza dimenticare la tradizione, con un personalissimo approccio alla materia improvvisativa.

Suona nei maggiori festival e rassegne, in Italia e all’estero, e collabora stabilmente con i Solisti dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano.

Con Don’t try this anywhere ha vinto il premio “Orpheus Award 2016” come miglior album dell’anno in Italia.

Tutte le informazioni, biglietti e tesseramento 2024, le note di sala complete in PDF e i concerti della stagione, su belcircolo.org

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Data:
30 Gennaio
Ora:
0:00
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