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Programma aprile-maggio 2019 dell'Associazione Fenice

dal: 20 Marzo 2019 al 05 Maggio 2019
a: Feltre
questo evento si svolge nei giorni segnati:

Programma aprile-maggio 2019

Mercoledì 3 aprile 2019 – visita al Museo Canova a Possagno

Brescia, Palazzo Martinengo – domenica 9 april
La Gipsoteca canoviana è parte del Museo Canova, dedicato alle opere dello scultore Antonio Canova(1757-1822). Del museo fa parte anche la casa dell'artista.
La Gipsoteca è ospitata in un grande edificio a forma basilicale che raccoglie modelli in gesso (gipsoteca infatti significa letteralmente "raccolta dei gessi"), bozzetti in terracotta, marmi del celebre artista. Accanto alla gipsoteca, la casa natale dell'artista raccoglie la pinacoteca (oli su tela e tempere), alcuni disegni, le incisioni delle opere e numerosi cimeli.
La Gipsoteca fu voluta dal fratellastro dell'artista, il vescovo  Giovanni Battista Sartori (1775-1858), per raccogliere i modelli in gesso, i bozzetti in terracotta, alcuni marmi che si trovavano nello studio dell'artista a Roma al momento della sua morte (1822).
A Possagno, nella Casa natale, Canova trovò spesso l'ambiente adatto per riposarsi dall'enorme mole di lavoro che gli veniva continuamente commissionata a Roma; si ritemprava all'aria fresca e dolce della sua terra natìa.
Quattro anni dopo la morte dell'artista, nel 1826 lo studio romano fu chiuso da Sartori e le opere in esso contenute furono trasferite a Possagno dopo settimane di trasporto per terra (con carri trainati da buoi) e per mare. Nel 1853 tutti gli edifici e le collezioni della Gipsoteca e della casa furono ceduti da Sartori al Comune di Possagno.
La Gipsoteca canoviana fu ampliata nel 1957, nell'occasione delle celebrazioni del 200º anniversario della nascita dell'artista, con una nuova e modernissima ala progettata dall'architetto veneziano Carlo Scarpa (1906-1978).
Iscrizione: entro il 26 marzo
Ritrovo e partenza: ore:   14.00 da Prà del Moro  con mezzi propri


 domenica 5 maggio 2019 – BOLOGNA
visita alla Pinacoteca nazionale e al Teatro Respighi

La Pinacoteca di Bologna è una delle più complete raccolte utili a comprendere lo svolgimento di una delle più importanti scuole artistiche italiane, quella bolognese ed emiliana appunto, dal Trecento fino al Settecento, e ospita alcuni dei capolavori dei più importanti artisti italiani, da Giotto a Raffaello per arrivare ai grandi esponenti del '600 che hanno influenzato tutto lo sviluppo dell'arte italiana successiva: i tre Carracci, Guercino e Guido Reni.
La pinacoteca ha sede nell'ex noviziato gesuitico di Sant'Ignazio, un severo edificio quadrangolare realizzato nel secolo XVII su progetto di Francesco Martini.
 Fu nel 1804 che l’edificio divenne sede della quadreria dell’Accademia delle Belle Arti.
 E' tuttavia alla settecentesca Accademia Clementina, antenata dell'istituto di Belle Arti, che risale la nascita della ricchissima collezione formatasi in seguito alla donazione di monsignor Francesco Zambeccari e all'arrivo di opere provenienti da chiese e conventi locali sottratte alle spoliazioni napoleoniche.

 Dopo la caduta di Napoleone, anche grazie all’intervento di Antonio Canova, la pinacoteca poté rientrare in possesso di 36 tele trafugate. Un’ulteriore aggiunta di opere si ebbe con l’unificazione dello Stato italiano e la conseguente soppressione di alcuni ordini religiosi. Il percorso espositivo prevede quattro sezioni principali:
Medioevo, Rinascimento, Manierismo, Seicento-Settecento. La collezione permanente privilegia la scuola pittorica bolognese ed emiliana dal suo fiorire trecentesco con Vitale da Bologna fino alla pittura settecentesca dei Gandolfi. Non mancano però testimonianze fondamentali di artisti non bolognesi che ebbero contatti diretti e non con la città come Giotto e Raffaello. Ruolo dominante e caratterizzante nella raccolta riveste l’arte del seicento bolognese, rappresentata dai capolavori di Ludovico, Agostino e Annibale Carracci e dalla grandezza riconosciuta in tutto il mondo di Guido Reni e del Guercino.

A seguire: visita al Teatro comunale di Bologna
Progettato da Antonio Galli Bibiena, fu inaugurato nel 1763, imponendosi come uno dei maggiori teatri lirici al mondo. Sede dell’omonima Fondazione, ne ospita le principali attività artistiche, tra cui numerose rappresentazioni d’opera e di balletto e un’intensa attività concertistica, ed è dotato di un importante archivio storico. Fin dall’inaugurazione, con la messa in scena de “Il trionfo di Clelia” di Christoph Willibald Gluck, il Comunale è famoso per l’alto livello qualitativo dei suoi spettacoli, la notorietà degli artisti che arrivano da tutto il mondo e la splendida acustica della Sala Bibiena, una delle migliori a livello europeo.
 Il Teatro Comunale di Bologna è aperto a tutti coloro che desiderano scoprirlo. Il percorso, pensato per far riscoprire i luoghi del Teatro ed il loro fascino, si snoda attraverso il Foyer Respighi, la Sala Bibiena – rinomata per la sua acustica perfetta –  il sottoplatea – fiore all’occhiello del Teatro dove è collocata la grandiosa macchina a pantografo la quale serviva a sollevare e abbassare l’intera platea – il Foyer Rossini e altri ambienti affascinanti e carichi di storia.

Iscrizione: entro il 23 aprile (n. max partecipanti 30)
Ritrovo e partenza: ore  6.00


In attesa di definizione
In occasione dell’”Anno di Leonardo” stiamo organizzando
-    una gita in Toscana (Firenze Fiesole Vinci ed Empoli) dal 2 al 5 settembre
-    e una gita a Milano (Biblioteca Ambrosiana e Brera) in ottobre
 
Si ricordano gli appuntamenti “I mercoledì sera”  del 27.03 – Viaggio in Cina: da Pechino a Shangai a cura di Carlo Trivini e il 17.04 – Londra e la Brexit  a cura di Davide Da Mutten e Chiara Sandi.

Le  prenotazioni per le visite si raccolgono al  333 8535629 o presso la sede in via Peschiera n. 21    il martedì dalle 10 alle 12.

 Per chi vorrà supportare la nostra Associazione è possibile, in occasione della denuncia dei redditi, devolvere il 5xmille indicando nell’alpposito spazio il nostro Codice Fiscale che è il seguente: 91008980251.
Si ringrazia anticipatamente.

Si declina ogni responsabilità civile o penale per eventuali danni e/o incidenti a persone, animali e cose

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Programma di iniziative integrate per lo sviluppo dell'economia turistica delle Dolomiti e della montagna veneta. D.G.R. n. 2425 del 14/10/2010.